BUONA PRATICHE, ROMA PREMIA VILLA BIGHI

Elevata qualità, fruibilità e coinvolgimento pubblico segnano il passo del Centro Studi Copparese

Giovedì 16 maggio 2013, presso la Casa dell’Architettura di via Manfredo Fanti 47 a Roma, Alfonso Giancotti Presidente della Casa, Mario Spada Coordinatore della Biennale Spazio Pubblico e Luca Montuori Presidente di Giuria, hanno insignito il Comune di Copparo e lo studio di architetti UXA di una importante onoreficienza nazionale.

All’interno dell’edificio a pianta circolare nel cuore dell’Esquilino, nella splendida cornice di mostre che riflettono sul rinnovato significato dello spazio pubblico inteso come Bene Comune, il sindaco di Copparo, Nicola Rossi, ha potuto ritirare il primo premio per la buona pratica quinquennale relativa alla valorizzazione culturale di Villa Bighi. Assieme al sindaco erano presenti l’architetto Diego Farina, l’architetto Maurizio Bonizzi e la dottoressa Elena Bertelli che sono il braccio e la mente operativa, assieme all’architetto Massimo Davi e al geometra David Pavani, del Centro Studi Dante Bighi e dello studio di architettura UXA.

Il riconoscimento, dato dalla Biennale dello Spazio Pubblico -BISP- di Roma, alla sua seconda edizione, al gruppo di architetti ferraresi, premia l’impegno profuso nel territorio di copparo dal 2007 ad oggi e incoraggia il progetto pubblico CITTA’ DELLA CULTURA / CULTURA DELLA CITTA’ FERRARA 2020 di recente nascita e coordinato di concerto con il Master Internazionale Eco-polis e lo studio Canape’.

Il premio riguarda il progetto e la gestione del patrimonio culturale di Villa Bighi, un edificio pubblico oggetto di un progetto di riqualificazione culturale mirata all’uso collettivo e divenuto sede di un vivace centro studi impegnato in progetti aggregativi pubblici e progettazione culturale volta al riuso del Patrimonio immobiliare dormiente.

Nelle giornate di Venerdi 17 e Sabato 18 invece, la Biennale dello Spazio Pubblico si è spostata al Ex Macello del Testaccio, dove sono stati recentemente recuperati una parte dei vecchi mattatoi convertiti in aule universitarie per studenti di architettura, centri culturali, bar, negozi, attività libere e orti con prodotti a km zero. In questo contesto rigenerato, per tre giornate si sono alternati seminari, workshop e lavori internazionali dedicati allo spazio pubblico, al suo progetto e alla sua gestione e proprio in queste aule, gli architetti ferraresi Farina e Bonizzi, si sono confrontati con colleghi nazionali e internazionali in dibattiti pubblici che hanno avuto come tema “La valorizzazione del patrimonio pubblico dismesso”,La pianificazione debole” e “ La carta dello spazio pubblico”.

 

Dice l’architetto Maurizio Bonizzi : «La nostra idea di città del 2020 ha visioni estese, strabiche e di lunga durata. Ci parla di un progetto di nuovo comportamento urbano, riuso spaziale e immobiliare, riposizionamento economico. Racchiude un programma che mette assieme attori del territorio, luoghi della città, tematiche innovative e pubblica amministrazione, per favorire e adeguare la vita futura di un territorio ai propri valori fondanti riletti in chiave contemporanea. Cultura della Città è una sintesi tra Patrimonio Tangibile e Nuovo Capitale Intangibile. E’ priva di scadenza. »